Analisi degli incassi dei film durante le feste di Natale e importanza dei social media.

…e così capita che quella settimana – ma diciamo anche mese – se non l’hai visto – o quanto meno non fingi di averlo fatto – sei terribilmente “out”, “tagliato fuori”, (socialmente) “infrequentabile”.

Ma come nasce un fenomeno mediatico?

Perchè e cosa “la bolla social”, informe e straordinariamente elettroricettiva – come un enorme BLOB – sceglie come nutrimento ciò che è perfetto per essere ingoiato e poi fatto espandere? Quale argomento o “meta-testo” è degno o adatto per essere trasformato nel nettare di social-commentatori, social-diffusori, social-dipendenti? …naturale nutrimento per ubriacare la rete giusto quella settimana per poi passare ad altro.

Se esistesse la formula perfetta smetterebbe di esistere il caso, l’evento che il web trasforma in un successo (anche e sopratutto commerciale). Il cinema e la distribuzione cinematografica in particolare stanno cercando disperatamente di scoprire gli ingredienti che compongono questa ricetta miracolosa (sempre più indispensabile ad arginare l’emorragia di pubblico in sala). E così si mettono in campo (proporzionalmente alle disponibilità economiche e alle attese di successo) tutti i battaglioni disponibili, purtroppo spesso senza una vera strategia, se non quella di cercare di colpire un pò ovunque, nella speranza forse di incrociare fortuitamente la combinazione vincente. O almeno questo è spesso ciò che dall’esterno si percepisce, nonostante accurati (immagino) piani di marketing e precise linee comunicazione.

Quindi si va giù pesante partendo dallo schierare prima le armi più classicamente riconosciute (e riconoscibili): recensioni sulla stampa (ormai anche troppo indulgente), ospitate televisive dei talent, servizi dedicati sui maggiori notiziari tv, cartellonista, traileraggio e così via. Per poi approdare ai sofisticati e affilati strumenti in dotazione ai nuovi media e a tutti gli “amplificatori” social a disposizione: influencer, blogger, gruppi, riviste, pagine, siti specializzate on line, chat-rooms, podcast e poi e poi…
Ma…ma c’è un ma. Storpiando un vecchio detto vien sempre più di frequente pensare “tanta impresa, poca resa”. Purtroppo infatti i “caduti” iniziano ad essere davvero tanti. Troppi sono in questa battaglia insuccessi e sconfitte, con ingenti perdite sul campo (economiche e di credibilità), ed esiti che vengono percepiti come ancor più disastrosi proprio per le forze dispiegate. Perchè diciamocelo (seriamente e sinceramente) se analizziamo l’ultimo mese e mezzo (quello che sulla carta dovrebbe essere il periodo più redditizio per gli incassi al cinema) le cose non sono proprio andate bene…e neppure benino

recensione film spider-man-no-way-home

Vero che da un mese non si parla che di SPIDERMAN: NO WAY HOME e del suo successo (anche planetario), dei record infranti e della boccata di ossigeno (e speranza) che ha restituito all’industria cinematografica. Bene. Tutto vero. E per fortuna.
Però…però c’è un però. Anzi cinque.

  • Film stra-atteso…il suo trailer dopo solo 24 ore era giĂ  il trailer piĂą visualizzato nella storia del cinema. 
  • Stra-eventizzato…dei 200 milioni di costi 100 sono di campagna marketing che ha fruttato il record di interazioni social. 
  • Stra-Marvel…non lo si vorrĂ  certo paragonare alla popolaritĂ  di un “Eternals”. 
  • Stra-giovane…pubblico di riferimento tra i 14 e 25 anni (quello che meno pare tema i pericoli della pandemia)
  • Stra-solo…giĂ  perchĂ© dietro di lui purtroppo praticamente il vuoto…se non briciole e polvere.
recensione film house-of-gucci-lady-gaga-italia

Infatti ad uscire da questo periodo senza le ossa particolarmente rotte pare essere solo un titolo: THE HOUSE OF GUCCI che la morbosità “star-glam” tutta italiana del perverso (e rassicurante) gusto di vedere che anche “i ricchi piangono” ha prodotto un risultato appena accettabile (quasi 5 milioni di euro, secondo negli incassi dietro comunque i 23 di Spiderman). Assolutamente da cancellare dalla memoria per gli Studios i risultati dei 2 film di animazione “Encanto” e “Sing 2”.  Invece è interessante il risultato della ri-uscita per il ventennale di “Harry Potter” (pochissimo promosso tradizionalmente ma chiacchierato tantissimo sul web) che in soli 3 giorni sfiora l’incasso di 2 milioni di euro, mentre gli StraCult “Matrix-Resurrection” e Gosthbusters-Legacy praticamente a fine corsa faticano a raggiungere i 2 milioni e mezzo. Segno di dove bazzichino ora i “bambini” del 2001 (data di uscita del primo capitolo della saga)…e del loro potere mediatico…molto più incisivo degli adolescenti figli del “Gosthbusters” dell’84 e dei “young adult” di “Matrix” del 1999.

Poi si passa ai nostri portabandiera…“Belli ciao” e “Me contro te”, scivolati malamente, forse un pò vittime della loro “spavalderia”. Contando troppo sulla popolaritĂ  scandalistica televisiva per il primo e troppo ravvicinata l’uscita del precedente loro film per il secondo (appena 4 mesi da “Me contro te – Il mistero della scuola incantata”)…questo a dimostrazione che capita anche che chi di “bolla” ferisce…di bolla “perisce”. Il supporto del web è cangiante, fluido, mosso e odia che lo si dia per scontato. Per cui stuzzicare, riguardosi, sempre ma perennemente attenti a non lasciar intravedere mai un fine ultimo, una richiesta, una intenzione di sfruttamento.

recensione film diabolik

E chiudo questa panoramica con un’altra accoppiata di titoli italiani che presentano diverse similitudine tra di loro. DIABOLIK e FREAKS OUT.

  • Registi e cast “belli caldi”, tutti reduci da film molto amati e seguiti da una una nutrita fan-base. 
  • Personaggi e generi che profumano di “modern-vintage”. 
  • Attesissimi perchè rimandati di diversi mesi causa Covid.
  • Meravigliosamente e massicciamente promossi in grado di creare aspettative molto alte.  
  • Pubblico di riferimento perfetto. Quel segmento che si muove benissimo sui social e in rete così come non disdegna (ma anzi premia) la sala quando sa che si tratta di un “evento”.

Tuttavia…tuttavia c’è un tuttavia. Entrambi si arenano ad incassi terribilmente inferiori rispetto alle previsione e attese (poco più di 2 milioni e 700mila euro).  Cosa è successo alla “bolla” in questo caso? Era forse in vacanza?  Per niente. Anzi. I social e i loro adepti per 2/3 settimane, prima e durante l’uscita dei film, hanno dato fuoco alle polveri senza risparmiarsi. Qualcosa però non ha funzionato.
La diffusione e programmazione spasmodica di notizie, inviti, commenti, recensioni, ammiccamenti e abboccamenti ha probabilmente creato una certa diffidenza, manifestandosi nella sua vera essenza: una strategia di marketing studiata a tavolino piuttosto che la spontanea escalation di un “fenomeno” al quale ci si trova di fronte e si contribuisce alla sua realizzazione prendendone parte. Ed così che poi in pochini li sono davvero andati a vedere al cinema. Infatti mai abusare della “bolla”…altrimenti ti scoppia in faccia.
Viceversa cosa è successo nel mondo delle piattaforme, sullo streaming? Mi fermo a fare una rapida carrellata e un veloce ragionamento su quello che ha proposto Netflix nello stesso periodo (da metà Novembre fino alle Festività).

STRAPPARE LUNGO I BORDI di ZeroCalcare 
IL POTERE DEL CANE di Jane Champion
E’ STATA LA MANO DI DIO di Paolo Sorrentino
DON’T LOOK UP di Adam McKay

recensione film è-stata-la-mano di dio

Tre di questi titoli sono usciti sbrigativamente in sala prima della distribuzione ravvicinatissima sulla piattaforma.
Per “E’ stata la mano di Dio” si ha sicuramente certezza del buon afflusso di pubblico (mentre non è dato conoscere l’incasso) anche grazie alla  parsimonia distributiva, gestita a regola d’arte. Poche e selezionate sale lo hanno reso in breve tempo un film per fortunati eletti (d’altronde a noi italiani dove c’è una coda “ci piace”).  Quale sarebbe stata la sua vera portata? Chi lo sa?…qualche indizio potrebbe darcelo il risultato raggiunto dal film Italiano (d’autore) più atteso della stagione:”Tre piani” di Nanni Moretti. Se a stento un film che arrivava da standing ovations a Cannes, con un cast ricchissimo, rimandato, coccolato, che tutti parevano sognare di vedere in sala si ferma a fine corsa a 2 milioni di euro…vien da pensare che un Sorrentino più intimo e privato del solito (in streaming dopo solo 3 settimane) si sia fermato decisamente prima. Ben peggio si immagina per gli incassi raccolti al cinema dal film della Campion così come per “Don’t look up”.

recensione film

Eppure…eppure c’è un eppure. Questi 4 titoli (ZeroCalcare compreso) sono sicuramente tra i film più visti (o visualizzati), chiacchierati, apprezzati, criticati, “illuminati” del periodo che ho preso in considerazione. Tra ciò che “devi” aver visto per non essere “fuori dal mondo”. Quelli che trascendono l’essere un prodotto di entertainment o culturale e il loro parlarne diventa esso stesso fenomeno di costume (decretandone così la popolarità). Film che “la bolla” ha fatto suoi e magnificato facendoli brillare di un’aura speciale. (E non credo che la forza della piattaforma sia stata determinate alla luce anche dei suoi tantissimi, inattesi e imprevisti, “insuccessi” mediatici). Titoli che non avevano alle spalle particolari tattiche di comunicazione o sofisticati piani strategici ma che semplicemente sono stati lasciati scorrere, liberi di diventare territorio di chiunque. Inglobati e poi diffusi non per calcolo o intenzione ma semplicemente per quell’impulso istintivo e genuino che ai miei bei vecchi tempi si chiamava “passaparola”.

film zero-calcare_recensione

Quindi alla fine…niente di nuovo. Parliamo, scriviamo, postiamo, fotografiamo, commentiamo quello che ci piace (o che non ci piace). E farlo con onestà e intelligenza, frutto della spontanea curiosità umana, contribuisce a mantenere in “buona salute” ciò a cui teniamo.  Per cui parliamo di cinema e andiamoci (e/o viceversa).  Perché non ci ci passi per la mente che durante questa emergenza Covid tra bar e ristoranti pieni e cinema vuoti non esista come unica alternativa quella di divani comodi.
E se vogliamo che distributori ed esercenti facciano la loro parte anche noi dobbiamo fare la nostra.

Per ogni altra analisi, approfondimento, sviluppi e progetti tematici inerenti il mondo del Cinema scrivetemi a info@infilmica.it